Ciò che trovo insopportabile dell’attuale sistema di alimentazione carnivora dell’uomo è la massificazione del processo.

Non ucciderei mai un animale per mangiarlo, ma se tu lo facessi lo capirei e non proverei una pena diversa da quella che provo vedendo un gatto prendere un topo.
Ma non posso accettare allo stesso modo che tu concentri in un campo una quantità di animali, li immobilizzi dalla nascita alla morte col muso ficcato nella greppia, e li stermini alla catena di montaggio.
Sotto ogni punto di vista, non lo trovo diverso da ciò che hanno fatto i nazisti.
Posso comprendere se tu, sopraffatto dall’ira, uccidi un uomo, è spaventoso, è imperdonabile, ma fa parte della nostra natura: trovo mostruoso e incomprensibile ciò che hanno fatto i nazisti.
Ma so che può accadere anche questo, a noi uomini, e vedo che sta accadendo con gli animali: basta che sia sufficientemente lontano dalla vista, basta che un sistema scarichi la responsabilità di quanti ne prendono parte.
Spero che il cibo sintetico giunga presto a salvarci da questo crimine contro il mondo.